PIL Italia -0,2%: efficienza interna con la digitalizzazione dei processi per combattere la stagnazione economica

Recenti dati ISTAT confermano quanto si temeva nelle proiezioni dello scorso anno: il Prodotto Interno Lordo italiano è tornato a decrescere nell’ultimo trimestre del 2018 e segna un -0,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nuova Recessione: Prodotto Interno Lordo Italia in discesa a fine 2018

Per l’anno 2019 le previsioni non sembrano molto rosee: la crescita del nostro Paese è stimata dal Fondo Monetario Internazionale e da Bankitalia a solo + 0,6%, rispetto al +1,0% che si riteneva possibile lo scorso anno.

Siamo di fronte ad un nuovo ciclo di recessione economica? Possibile, ma il punto non è la ricerca a tutti i costi dei dati congiunturali o delle politiche più o meno efficaci di sostegno delle imprese. Per una volta è necessario che le aziende italiane facciano un po’ di introspezione e verifichino meglio quali possono essere i fattori per aumentare la propria redditività, nonostante i periodi di crisi e l’avvicendarsi di Governi più o meno attenti alle esigenze reali del nostro sistema produttivo.

Espansione Mondiale prevista per il 2019

Risparmiare efficientando con la digitalizzazione dell’impresa

La digitalizzazione non significa necessariamente investimenti di milioni di euro, ma dal nostro punto di vista, significa semplicemente raccogliere dati per supportare il processo decisionale e lavorare su tre pilastri fondamentali: l’aumento della qualità del prodotto e del servizio, la diminuzione dei costi e dei tempi, adottando strumenti di monitoraggio digitali ed efficientare i propri processi. I risparmi connessi all’efficientamento interno rappresentano percentuali ben maggiori dell’ipotesi di crescita dello 0,3% del PIL e incidono, secondo alcuni studi condotti da blasonati gruppi di consulenza aziendale mondiali, per percentuali che arrivano anche all’8% in termini di risorse recuperate.

Si parla molto delle opportunità che sarebbero offerte dalla cosidetta “connected industrial workforce” , ovvero di un’industria manifatturiera del futuro che dovrebbe integrare personale, macchinari e intelligenza artificiale.

Le PMI possono trovare enorme giovamento dalla digitalizzazione dei propri processi produttivi.

Il primo passo è sicuramente un assesment mirato per comprendere quali possono essere i fattori più critici su cui operare subito e stabilire un piano di investimenti per digitalizzare i processi.

Nella nostra esperienza gli investimenti in questo senso possono non sono enormi ed è possibile evitare acquisizioni di nuovi impianti o robot a tutti i costi. E’ possibile operare attraverso un retrofit degli impianti più datati, ma ancora perfettamente funzionanti, rendendoli “compliance” ad industria 4.0 ed ottenere dati da queste come fanno le macchine di più recente costruzione, ammodernandole, affiancando ad esse sensori opportuni e software di raccolta ed analisi dei dati, su cui poter fare ragionamenti sull’efficientamento delle fasi e dei processi a monte.

Vantaggi mediamente attesi dall’avvento di industria 4.0 nelle PMI

Il vantaggio primario dell’adozione di soluzioni “Industria 4.0” è sicuramente la disponibilità di
tutte le informazioni pertinenti in tempo reale. Ricavare dai dati in qualsiasi momento la
rendicontazione e il supporto necessario a superare eventuali impasse produttivi non è un
aspetto da sottovalutare. La connessione tra persone, cose e sistemi, crea un enorme valore
aggiunto in termini di riduzione dei costi, disponibilità di informazioni in real time e interazione
tra risorse. Non a caso, si stima che l’Industria 4.0 a livello globale genererà, nel prossimo
triennio, un aumento medio della produttività aziendale compreso tra il 15 e il 30% (elaborazione su dati 2017 McKinsey, PWC, Accenture ), con una riduzione media dei costi operativi d’impresa tra il 3,6% e il 5,4% su base annua (stime elaborate su dati 2017 PWC e Capgemini). Con l’ottimizzazione di molte voci di costo, le “smart factory” sono destinate a riscrivere il futuro dell’industria.

Secondo i dati resi noti dal Mise nell’ultimo triennio il 36,2% delle imprese 4.0 ha registrato una
crescita dell’occupazione rispetto al 16,4% delle imprese “tradizionali”. Per quanto riguarda la
crescita del fatturato,invece, il miglioramento delle imprese 4.0 è ancora più marcato, oltre la
metà dei soggetti intervistati ha infatti dichiarato di avere registrato un incremento del volume di affari.

Avviare un piano di trasformazione digitale, quali benefici?

Un piano di trasformazione digitale può poetare in ogni azienda di produzione, a pieno regime, una serie di benefici in termini di riduzione dei costi produttivi e di manutenzione, maggiore
disponibilità degli impianti produttivi e del personale, consentendo una maggiore produttività
generale.
Sulla base della nostra esperienza di consulenti per la digitalizzazione dei processi produttivi in vari settori e tipologie di aziende su cui abbiamo attivato soluzioni di efficientamento aziendale attraverso la digital transformation, e in base alle prime proiezioni e studi sui benefici dell’applicazione dei principi dettati dal piano “industria 4.0”, un serio piano di trasformazione digitale può consentire di arrivare ai seguenti obiettivi aziendali:

  1. Riduzione dei costi di manutenzione generali mediamente dell’ 8% con l’utilizzo pieno di un sistema che fornisca una raccolta dati attendibile e la previsione degli eventi di manutenzione con riduzione delle scorte a magazzino di pezzi di ricambio
  2. Aumento della disponibilità delle linee di produzione e delle risorse umane e loro saturazione completa con aumento della produttività mediamente del 4%
  3. Aumento del margine di contribuzione per il prodotto dell’8% agendo sui costi variabili e con l’aumento della produttività
  4. Le aziende che producono manufatti possono aumentare i ricavi attraverso l’acquisizione di nuovi Clienti grazie all’attivazione di un servizio post vendita a valore aggiunto con strumenti di teleassistenza e manutenzione premium, che consentono una importante differenziazione dai propri competitors